La Giunta regionale del Veneto approverà domani l’istituzione del Tavolo regionale per la Sburocratizzazione, uno strumento permanente di confronto con il sistema economico, istituzionale e professionale del territorio, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi che gravano su imprese e professionisti. L’iniziativa, annunciata durante la campagna elettorale dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, prende corpo e diventa ora operativa.
Il Tavolo sarà presieduto dall’assessore allo Sviluppo economico con delega alla sburocratizzazione Massimo Bitonci e coinvolgerà ANCI Veneto, Unione delle Province del Veneto, UNCEM, il sistema camerale regionale, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, e con avviso pubblico a ordini, collegi professionali e rappresentanze delle professioni non ordinistiche della legge 4/2013.
«Il Presidente Stefani aveva preso un impegno chiaro: intervenire sulla burocrazia che frena la crescita. Oggi lo manteniamo – dichiara Bitonci -. Il nuovo Tavolo regionale per la Sburocratizzazione è lo strumento con cui rendiamo più semplice fare impresa in Veneto, togliendo ostacoli, accorciando i tempi e dando certezze a chi produce lavoro e sviluppo. Questo è un passaggio strutturale delle nostre politiche per la competitività del territorio. L’istituzione del Tavolo regionale per la sburocratizzazione si inserisce in un più ampio disegno di rafforzamento delle sedi di confronto tra la Regione del Veneto e il sistema economico e professionale regionale e costituisce uno strumento funzionale all’istituzione del Consiglio regionale dell’economia, quale organismo stabile con funzioni consultive e di elaborazione propositiva a supporto delle politiche regionali di sviluppo economico e di semplificazione amministrativa in materia di imprese».
«Per le imprese il vero costo nascosto è la complicazione amministrativa. Con questo Tavolo puntiamo a ridurre adempimenti inutili, semplificare i procedimenti e migliorare il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione. È l’inizio di una riforma che parte dal territorio e torna al territorio. Meno burocrazia significa più crescita. Il Veneto accelera e mantiene la parola data», conclude l’assessore.
